Come leggere 26 Libri in 1 Anno
Traendo ispirazione dall’approccio alla lettura di Dave Fleet e Julien Smith ho deciso di stabilire un ambizioso obiettivo personale: leggere un libro ogni due settimane durante l’anno.
Perché così tanti? Perché non semplicemente leggere più libri?
Stabilire goal impegnativi è necessario per motivare se stessi, aiuta l’abitudine al completamento, al raggiungimento dell’obiettivo finale.
Perché dovrei provare?
Un approccio strutturato alla lettura può essere estremamente gratificante. Potrà sembrare difficile stare al passo con il programma giornaliero, ma la soddisfazione di raggiungere un obiettivo del tutto personale superano di gran lunga l’impegno.
Ecco alcuni vantaggi della lettura:
- Allargare la personale visione del mondo andando oltre i quotidiani argomenti.
- Imparare nuove abilità e migliorare il proprio lavoro.
- Ti dà una quantità impressionante di nuove idee.
- Spinge a pensare in modo più approfondito.
- Suggerisce come diventare più interessanti, maggiori argomenti di discussione.
- Aiuta a capire il mondo di più.
Tutto il sapere del mondo è contenuto nei libri, la maggior parte di questi non sono su internet. La lettura rende le persone migliori, più complete.
Leggere 26 Libri all’anno… come?
Come si fa a leggere un libro ogni due settimane, per tutto l’anno?
È semplice: leggendo 20 pagine al giorno. Equivale a leggere 140 pagine a settimana, ovvero la lunghezza media di un libro ogni due settimane.
Dovrà diventare un’abitudine, una buona abitudine. Si tratta di un obiettivo facile e gestibile, che non sembra affatto così scoraggiante come 26 libri in un anno.
E’ fondamentale che diventi routine, One Day at a Time, approfittando di ogni momento della giornata per se stessi.
Un trucco: quando stai guardando la TV o ascoltando l’iPod, chiediti: “E’ più piacevole questo o leggere qualcosa di nuovo?“.
Quali libri leggere nel 2011?
Ecco la mia personalissima lista di libri da leggere, ovviamente ogniuno godrà della bellezza di scegliersi la propria.
- Appunti di un venditore di donne
di Giorgio Faletti
- Il cimitero di Praga
di Umberto Eco
- Canale Mussolini
di Antonio Pennacchi
- Engage! The Complete Guide for Brands and Businesses to Build, Cultivate, and Measure Success in the New Web
di Brian Solis
- Switch: How to Change Things When Change is Hard
di Dan Heath e Chip Heath
- Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero ‘meridionali’
di Pino Aprile
- La caduta dei giganti (The Century trilogy #1)
di Ken Follett
- Trust Agents: Using the Web to Build Influence, Improve Reputation, and Earn Trust
di Chris Brogan e Julien Smith
- Historical Tweets: The Completely Unabridged and Ridiculously Brief History of the World
di Alan Beard e Alec McNayr
- La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri
di Beppe Severgnini
- Ragazzi di malavita. Fatti e misfatti della banda della Magliana
di Giovanni Bianconi
- Nella testa di Steve Jobs. La gente non sa cosa vuole, lui sì
di Leander Kahney
- Acqua in bocca
di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli
- Acciaio
di Silvia Avallone
- La malapianta di Nicola Gratteri
di Nicola Gratteri
- L’ultima riga delle favole
di Massimo Gramellini
- Il nipote del Negus
di Andrea Camilleri
- Il sorriso di Angelica
di Andrea Camilleri
- Le luci nelle case degli altri
di Chiara Gamberale
- Content Rules: How to Create Killer Blogs, Podcasts, Videos, Ebooks, Webinars (and More) That Engage Customers and Ignite Your Business
di Ann Handley e C.C. Chapman
- Il filo che brucia
di Jeffery Deaver
- The Giver – Il donatore
di Lois Lowry
- I terribili segreti di Maxwell Sim
di Jonathan Coe
- Brida
di Paulo Coelho
- Papaveri e papere. Breve storia universale delle gaffe dei potenti
di Antonio Caprarica
- Medusa
di Clive Cussler
- Mater Terribilis
di Valerio Evangelisti
- L’ombra del leone
di Steve Berry
Altri spunti interessanti?
L’ottimo 26books.com di Shane Richmond che ogni giorno offre ottimi offre spunti alla lettura. Oppure 52books che ci esorta addirittura a raddoppiare la posta in gioco: “For any of you thinking about trying to read 52 books in 52 weeks, I can’t recommend it enough.“. Ed ancora “52 Books in 52 Weeks” che legge almeno 20.000 pagine l’anno dal 2005…
Qual’è la tua lista per il 2011? Vuoi unirti a me in questa sfida?
[Cover photo courtesy Flickr Creative Commons, by Lin Pernille]
Vi ricordate le Sigle dei Cartoni Anni 80?
Anche più di 30 anni sono passati, ma a noi della Generazione X tutte queste canzoni facilmente ci ricordano tanti momenti piacevoli, trascorsi magari mentre facevamo la merenda.
Io ricordo con affetto e nostalgia, ma anche con orgoglio, tutti questi cartoni della mia infanzia, della nostra infanzia.
Quali hanno fatto sognare e commuovere anche voi?
Uomo Tigre
Giappone, 1969
Riccardo Zara (1982)
Lupin III (1a serie)
Giappone, 1971
Daisy Daze and the Bumble Bees, Farouk Safi, Sharon Woods (1979)
Lupin III (2a serie)
Giappone, 1977
Castellina Pasi, Franco Migliacci (1981)
Il Grande Mazinga
Giappone, 1974
I Superobots, Franco Migliacci, Massimo Cantini (1979)
Bia, la Sfida della Magia
Giappone, 1974
I piccoli stregoni, Andrea Lo Vecchio, Rodolfo Grieco (1981)
Heidi
Giappone, 1974
Elisabetta Viviani, Zuiyo Eizo (1978)
Ufo Robot Goldrake
Giappone, 1975
Actarus, Luigi Albertelli, Ares Tavolazzi, Vince Tempera (1978)
Jeeg Robot d’Acciaio
Giappone, 1975
Roberto Fogu, Marcello Casco, Paolo Lepore, Michiyaki Watanabe (1979)
Yattaman
Giappone, 1977
I cavalieri del Re, Riccardo Zara (1983)
Daitan III
Giappone, Anno: 1978
I Micronauti, Luigi Albertelli, Vince Tempera (1980)
Conan il Ragazzo del Futuro
Giappone, 1978
Georgia Lepore, Lucio Macchiarella, Massimo Buzzi, Mario Scotti (1982)
Capitan Harlock
Giappone, 1979
La banda dei bucanieri, Luigi Albertelli, Vince Tempera(1979)
Anna dai Capelli Rossi
Giappone, 1979
I ragazzi dai capelli rossi, Luigi Albertelli, Vince Tempera (1980)
Lady Oscar
Giappone, 1979
I cavalieri del Re, Riccardo Zara (1982)
Un fantastico nuovo decennio a tutti!
La classe politica italiana: più in basso è difficile!

Tra la rappresentazione pubblica dell’Italia e l’esistenza quotidiana dei suoi cittadini esiste una distanza abissale. Non è una novità.
[il Paese] quando organizza la sua vita, amministra i suoi soldi e fa le sue scelte quotidiane, è generalmente un buon calcolatore dei costi e benefici di una qualsiasi decisione, piccola o grande, che attenga ai suoi personali interessi.
Siamo rivoluzionari, se non addirittura eversivi, quando parliamo, ma siamo moderati quando amministriamo la nostra vita e i nostri beni. Queste sono le qualità che ci permettono di sopravvivere nei momenti difficili.
Ma presentano parecchi inconvenienti. La somma di alcuni milioni di buone scelte individuali non produce necessariamente una buona politica nazionale. La somma degli interessi personali non è l’interesse di tutti.
Un Paese in cui i singoli cittadini e le loro corporazioni gestiscono oculatamente il loro tran-tran quotidiano, ma esprimono una classe politica faziosa e rissosa, prende inevitabilmente le curve della storia con una snervante lentezza.
La crisi politica di questi mesi non è soltanto uno spettacolo desolante. Proietta verso il mondo l’immagine di un Paese su cui non è possibile fare affidamento e sottrae tempo prezioso a quello che andrebbe impiegato per il rinnovamento economico e istituzionale del Paese.
Questa crisi è il peggiore servizio che la classe politica possa rendere all’Italia nel centocinquantesimo anniversario della sua esistenza.
Sergio Romano dal Corriere.it, 26 Settembre 2010.
Ottimizzare i servizi di Windows Vista: velocizzare il sistema e liberare RAM
Rimuove o disibilitare alcuni servizi e componenti di Windows Vista che non si utilizzano è il modo migliore per velocizzare il sistema e ridurre il carico sulla memoria RAM.
Le diverse versione di Windows Vista attivano una moltitudine di servizi, che per svolgere il loro lavoro sono residenti in memoria occupandone un quantitativo proporzionale alle funzioni cui sono preposti. Non tutti i servizi abilitati di default sono strettamente necessari per il corretto funzionamento di Windows Vista, infatti a seconda delle condizioni operative del PC è opportuno disabilitare diversi servizi al fine di velocizzare l’avvio e di risparmiare RAM e risorse.
La versione di Windows Vista più completa, la Ultimate, è quella con il maggior numero di servizi attivi di default unitamente alla presenza di un alto numero di applicazioni non a tutti utili.
I suggerimenti e le guide di seguito referenziate prendono in esame proprio Windows Vista Ultimate, i possessori di versioni diverse troveranno diversi servizi già disattivati o non presenti affatto.
La gestione di dettaglio dei servizi di Windows Vista è possibile in due modi:
- dal Pannello di controllo >> Sistema e manutenzione >> Strumenti di amministrazione >> Servizi;
- digitando il comando services.msc nella finestra di dialogo Start >> Esegui.
Una completissima guida di dettaglio in italiano è “I servizi di Windows Vista SP1” di Zonapc.it, in cui sono illustrate le funzioni di ogni singolo servizio, con indicata l’impostazione di default per ogni versione di Windows Vista, le eventuali dipendenze da altri servizi, e un consiglio circa i settaggi per la massima funzionalità e la massima prestazione.
In “Snellire Windows Vista” di Dinox PC, è possibile trovare anche altri suggerimenti circa delle feature di Windows Vista in genere inutili o comunque poco utilizzate: Compressione differenziale remota, Componenti facoltativi di Tablet PC e Area riunioni virtuali.
Per i veri smanettoni “Windows Vista Service Pack 2 Service Configurations” di BlackViper.com è indubbiamente la guida definitiva per Windows Service Configuration, non solo per Windows Vista Service Pack 2 ma anche per Windows 7, Windows XP x86 (32-bit) Service Pack 3, Windows XP x64 (64-bit) Service Pack 2 e Windows 2000 Service Pack 4.





